
Oltre la costa
Dal mare alla montagna in un’ora.
Silvi è la porta: dietro la spiaggia ci sono città d’arte, calanchi d’argilla, borghi sui crinali e la vetta più alta degli Appennini.

Atri
Una cattedrale a quindici minuti dall’ombrellone.
L’antica Hatria, madre di Silvi, con il Duomo, i suoi cicli d’affreschi e le botteghe della liquirizia. Mezza giornata che vale un viaggio.
La Via Caecilia collegava Roma a questa costa: Silvi era l’avamposto sul mare di Hatria.

I calanchi
L’argilla qui fa il paesaggio.
La riserva dei Calanchi di Atri è un anfiteatro di creste bianche scavate dall’acqua: sentieri, ginestre e silenzio, a un quarto d’ora dalla battigia.

Città Sant’Angelo
Un borgo sul crinale, i vigneti sotto casa.
Tra i borghi più belli d’Italia, con le logge affacciate sulla costa e il vino che nasce a due passi dal centro.

Il Gran Sasso
La montagna madre chiude l’orizzonte.
Campo Imperatore, il piccolo Tibet d’Abruzzo, è a un’ora e mezza: d’estate si sale per i sentieri, d’inverno con gli sci — e si torna a cena sul mare.
Il territorio non finisce in spiaggia
A pochi minuti da qui
- Da Silvi ad Atri e ai calanchi
- 15 min
- Per Città Sant’Angelo
- 15 min
- Per il Gran Sasso
- ~1 h
- Per Pescara in auto, 10 in treno
- 20 min


