
La tavola silvarola
Qui il paesaggio finisce a tavola.
Il mare dà il brodetto, le colline il vino: la cucina silvarola è la geografia del posto, servita calda.

Il piatto bandiera
Il tegame si scuote, mai si mescola.
Il brodetto alla silvarola nasce dal pesce invenduto dei pescatori: cottura lenta, pesce di paranza, niente posate nel tegame. E ogni famiglia giura sul suo.

Le colline nel bicchiere
Il vino arriva dalle colline che vedi.
Montepulciano, Cerasuolo e Trebbiano nascono sui crinali alle spalle della costa, tra Città Sant’Angelo e le colline teramane. A tavola il paesaggio torna nel bicchiere.
Gli arrosticini si mangiano con le mani, a mazzi, possibilmente guardando il mare.

Dolce finale
Ad Atri il finale è amaro e dolce insieme.
La città della liquirizia e del pan ducale è a un quarto d’ora: il pranzo continua in collina, tra i campanili del Duomo.
Vai ad AtriIl territorio non finisce in spiaggia
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